Ecco il suo racconto della nascita della filosofia, assistente per il loro ufficio stampa ed eventi, addetto vendita per uno dei loro Bookshop (Torino), addetto vendita da inserire nel Bookshop della Triennale di Milano, Video Giornalisti da inserire in redazione. Il confine nell'uso delle maiuscole e delle minuscole è sempre piuttosto sottile, ma, nel nostro caso di oggi, ci sembra di aver individuato delle regole abbastanza condivisibili. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori. Corso SEC online (Scrittura Editoria Coaching), Gli influencer dei libri su Instagram – #InstaBooks, Puglia infelice – Reportage sulle mafie pugliesi, Premio Strega: interviste e ultimi aggiornamenti, Premio Campiello: interviste e ultime novità, I nuovi schiavi. w, W (vu dóppia o dóppia vu; anche, vu dóppio o [...] uso dei popoli germanici, dapprima nella forma uu, VV (rispettivam. maiùscolo agg. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza. – 1. a. Probabilmente entrambe le forme: storia/Storia sono corrette. Libretto o manuale in cui sono esposte brevemente le notizie più importanti... maiùscolo agg. Alcuni ricordi di scuola mi inducono a pensare che la scrittura corretta richieda l'uso dell'iniziale maiuscola. Nomi di popoli e aggettivi di nazionalità. Se ci riferiamo a popoli moderni o aggettivi di nazionalità allora il nome andrà in minuscola (es. Come li scrivete i nomi di popoli? “L’istante presente” di Guillaume Musso, Quella piccola bugia sempre dietro l’angolo, Morto Emanuele Severino. In generale, i nomi dei popoli vanno scritti in maiuscolo se si tratta di popoli antichi (gli Etruschi, i Longobardi), mentre verrà utilizzata la grafia in minuscolo per specificare la nazionalità di popoli attualmente esistenti (gli italiani, i tedeschi, gli inglesi e via dicendo). Vengono scritti con la maiuscola, di norma, i sostantivi indicanti popoli senza una nazione, e per estensione anche quelli antichi, mentre per gli aggettivi credo sia sempre consigliata la minuscola. L’uso delle maiuscole nei nomi propri e comuni. Un thriller che colpisce nel segno. Come non sbagliare mai, Interviste ai più importanti blog letterari, Cento libri da leggere assolutamente nella vita, una classifica da divorare, Libri da leggere assolutamente nella vita, “La vita è un romanzo”, il nuovo thriller di Guillaume Musso, Editing ‒ Che cosa significa editare un testo. Non possiamo scrivere “gli apostoli” sia in minuscolo sia in maiuscolo perché non c’è modo di considerare corrette entrambe le proposte. Nomi di popoli e aggettivi di nazionalità. prontüàrio s. m. [uso fig. Nella lingua scritta ho notato più volte l'uso di aggettivi sostantivati (specialmente di nomi di popoli) che, pur definendo un concetto "proprio" (gli Italiani, i Tedeschi) sono scritti con la lettera iniziale minuscola. il concetto di nome proprio è un po' più complesso, soprattutto per fenomeni e cose inanimate, ma non è questa la sede per approfondirlo. Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). I nomi di popoli e di etnie di norma si scrivono in minuscolo: gli italiani, i francesi, i siculi, i greci, poiché sono dei sostantivi derivanti da un nome geografico, ovvero indicano gli abitanti di un certo territorio, ma si può trovare la maiuscola per distinguere un popolo antico da un popolo moderno «gli antichi Greci e i greci di … A tal proposito, citiamo l'esempio proposto dall'Accademia della Crusca: «E sì che i tedeschi non li batte nessuno in nulla» (Fenoglio); «i Tedeschi lo avevano preso in seguito alla spiata di un qualche delatore» (Morante). maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. Gli aggettivi richiedono tutti, indistintamente, l’iniziale minuscola: un quartiere torinese, i fiumi cinesi, l’esercito assiro. L’aggettivo è passibile di determinazione morfologica o sintattica comparativa. Nella grammatica greco-latina, il sostantivo non formava una parte del discorso autonoma, ma costituiva, ... Lingua neolatina del gruppo ibero-romanzo, parlata oggi da ca. Se ci riferiamo a popoli moderni o aggettivi di nazionalità allora il nome andrà in minuscola (es. In maiuscolo o minuscolo? del lat. Commento Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. “i francesi”). maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. Classifica dei libri più venduti di tutti i tempi nel mondo, 11 consigli per trovare la tua writing zone, 13 cose che gli amanti dei libri sanno fare meglio di tutti, 7 posti che tutti gli scrittori dovrebbero visitare almeno una volta, Carlos Ruiz Zafòn ci racconta il suo Cimitero dei libri dimenticati, I 10 film più divertenti di tutti i tempi, La reazione di Cesare Pavese quando vinse il Premio Strega, Marcel Proust pagò per le prime recensioni di “Alla ricerca del tempo perduto”, Perché uscire con uno scrittore? La grammatica parla chiaro: si scrivono con l’iniziale maiuscola tutti i nomi propri di persona, animale o cosa; si scrivono con l’iniziale minuscola tutti i nomi comuni. Non mi sto riferendo al prodotto imbottigliato in vendita nei supermercati, ma a una categoria di drink che ha preso il nome da essa. L'amministratore è matto. Editing ‒ Come presentare la vita del protagonista di un romanzo? – 1. a. Secondo l'enciclopedia Treccani gli aggettivi (anche quando diventano sostantivi) si scrivono con la lettera minuscola. Nella Grammatica Italiana, leggiamo che è da privilegiare l'uso della maiuscola solo in caso di denominazioni ufficiali (“la Repubblica Popolare Cinese”) o di aggettivi utilizzati come sostantivi relativamente alla connessione geografica (“le industrie nel Milanese”). Alcuni ricordi di scuola mi inducono a pensare che la scrittura corretta richieda l'uso dell'iniziale maiuscola. Nelle lingue indoeuropee, di norma, si accorda con il sostantivo a cui si riferisce ... Comune della Lombardia (38,8 km2 con 115.645 ab. Gli ➔ etnici sono i ➔ nomi e gli ➔ aggettivi che indicano l’appartenenza a una città, a un popolo, a uno stato o a un’area geografica in genere. Secondo il mio modesto parere andrebbero scritte con l'iniziale maiuscola. Nell’italiano contemporaneo, però, questo uso ha ceduto il posto all’altro, per il quale tutti quei nomi hanno l’iniziale minuscola: gli islandesi sono all’avanguardia nello sfruttamento delle energie rinnovabili; il catalano è una lingua romanza. A volte però, in italiano, “Italiani” è scritto con la maiuscola per dare un'aria di patriottismo (come in “Canto degl'Italiani”). i Galli / i galli, i Romani (= gli antichi romani), gli Aztechi, i Sioux con i nomi di nazionalità e popoli: i cinesi (o i Cinesi), gli italiani (o gli Italiani), i milanesi (o i Milanesi). Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]. Dio: maiuscolo come divinità cristiana, minuscolo come nome comune o divinità pagana (è bello come un dio; il dio Marte) 5. Minuscolo se usati come aggettivi (La lingua latina è bella) 6. Personalmente, prediligo la forma in minuscolo, ma si tratta, appunto, di una preferenza del tutto soggettiva. per i nomi propri, iniziale minuscola per i nomi comuni. Leggi tutte le nostre curiosità grammaticali. A volte è usata la maiuscola per l’etnico singolare usato con valore antonomastico (➔ antonomasia): l’Arpinate «Cicerone», l’Aquinate «San Tommaso d’Aquino», il Bussetano «Giuseppe Verdi», il Nizzardo «Giuseppe Garibaldi», ecc. Scrivere unni non è certo una bestemmia; comunque Serianni conferma che è preferita la maiuscola per i nomi di popoli storici, perciò visto che anche nelle nostre voci siamo circa 6 a 1 per Unni/unni tanto vale renderlo obbligatorio. I dati reali, I 20 consigli di scrittura di Stephen King. Popoli e titoli delle opere letterarie. Bella domanda, a cui cercheremo di dare una risposta. della persona o della cosa indicata dal sostantivo a cui è riferito. Il problema che si pone è quello dei nomi comuni che prendono o possono prendere l’iniziale maiuscola. Dopo aver chiarito come si abbreviano i mesi, ritorniamo dunque sullo stesso tema, ma da un punto di vista diverso.In questa fase cioè ci interessa chiarire se i nomi dei mesi si scrivono in maiuscolo o minuscolo, cioè se sono considerabili nomi propri oppure no. Si usa il plurale di sabato (i sabati) e di domenica (le domeniche)? Reportage tra i lavoratori agricoli, Quanto fa vendere il Premio Strega? [dal lat. Il Gruppo Mondadori ricerca, per una delle sue Società, una figura di addetto vendita da inserire nel Bookshop della Triennale di Milano. e una parte moderna, ai piedi del colle, accresciuta in seguito all’espansione industriale e all’incremento demografico. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. I nomi che indicano un popolo, gli abitanti di un luogo o il nome di una lingua sono stati scritti per almeno due secoli (a partire dal Settecento) per lo più con iniziale ➔ maiuscola: vedi, ad es., il titolo del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani di ➔ Giacomo Leopardi. La regola per i nomi di popoli dice come spiegazione: "La maiuscola distinguerà dunque i popoli antichi dalle omonime popolazioni moderne caratterizzate invece dall'iniziale minuscola: si avranno quindi Romani e Greci antichi da un lato e romani e greci moderni dall'altro." [I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi. Una regola, quella sopra citata, che ci aiuta anche a compiere le dovute distinzioni, quando necessario: se scriviamo “i romani” ci riferiamo a coloro che oggi abitano nella città di Roma; con “i Romani”, invece, indicheremo l'antico popolo romano. Nemo 23:07, 14 set 2007 (CEST) quoto l'ultima di Andrea, - … I nomi comuni indicano intere categorie di persone, di animali, di cose e di concetti; i nomi propri indicano un particolare “individuo” di persone, di animali, di luoghi e di cose. di maior «maggiore»]. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Prof. Anna. – 1. Se si tratta di un nome proprio (come in questo caso, e com’è generalmente il caso), senz’altro la maiuscola.Quanto poi all’uso della maiuscola o della minuscola nella preposizione che lo precede, esso è disciplinato dalla regola citata da Carnby qui (ma a inizio frase, dopo punto fermo, ovviamente sempre la maiuscola). Per i popoli la questione è semplice: i nomi dei popoli antichi, cioè che non esistono più, vanno in maiuscolo. di Patrizia Petricola - Enciclopedia dell'Italiano (2011). Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo quali sono i criteri generali per scegliere se scrivere una parola con la lettera maiuscola o con la lettera minuscola.. Buona lettura!